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Zone temperate
I mezzi di trasporto odierni ci proiettano con incredibile facilita’ e rapidita’ in ampi spazi nell’arco di tempo molto breve.
In questi spostamenti l’organismo subisce delle sollecitazioni a volte non proprio piacevoli dalle improvvise variazioni di clima o da un accelerato attraversamento di vari fusi orari (jet lag sindrome).
Da qui la necessita’ di imparare a conoscere le zone climatiche dove si viaggia per cercare di ridurre lo stress psico-fisico e facilitare l’adattamento corporeo.
C’e’ una stretta relazione tra clima e salute e nonostante non vi sia la possibilita’ di una netta demarcazione tra le varie aree climatiche terrestri possiamo convenzionalmente parlare di zone temperate, zone tropicali, zone subtropicali, zone polari e zone subpolari, quindi, cinque zone distinte delimitate da quattro paralleli.
Zone temperate
Sono quelle comprese tra il 30°- 60° di latitudine sia nell’emisfero boreale (Nord) che nell’emisfero australe (Sud).
L’Europa appartiene alla zona di clima temperato che riconosce principalmente due tipi di clima: un clima continantale e un clima marino.
Vi e’ una distinzione in quattro stagioni sufficientemente diverse tra loro, una durata del giorno e della notte variabile nell’arco dell’anno, inoltre, la presenza di temperature moderate e di precipitazioni abbondanti contribuisce alla crescita di una ricca e variegata vegetazione.
Il clima e’ legato alla particolare morfologia del territorio essendo il continentale piu’ rigido per la presenza delle catene montuose con valli piu’ o meno alte ed esposte ai venti, ghiacciai perenni o nevicate stagionali, laghi, foreste estese, mentre quello marino calmierato dalla presenza del mare soprattutto nel versante del Mediterraneo.
Le variazioni stagionali comportano un adattamento anche del vestiario per far fronte alla variabilita’stagionale, un abbigliamento piu’ pesante ed isolante.e’ indicato per i periodi piu’ freddi e piovosi.
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